Da quando sono piccola avevo sempre desiderato fare un viaggio all´estero da sola. Per vedere se ce la facevo, per vedere se ero capace.
E ci sono dentro. Sono passati 5 mesi. Poi ne sono passati 6. Poi 7.
E oggi, sono ufficialmente 8 mesi.
Sono 8 mesi di fatica, per imparare una lingua assurda; ma anche di soddisfazione.
Dopotutto ce l´ho fatta: ho fatto un viaggio all´estero da sola no?
Sono soddisfatta di quello che ho raggiunto, e delle persone che ho conosciuto, delle esperienze che ho fatto.
Ma non é finita.
Adesso inizia il conto alla rovescia:
3, 2, 1,...0
E da oggi mancano 95 giorni a quando lasceró la mia cittá danese.
Novantacinque.
E sembra un´ingiustizia che dopo otto mesi, adesso che inizi a vivere davvero, ti resti cosí poco.
Dopo che hai fatto tutta quella fatica, non puoi nemmeno restare un mese in piú.
Perché hai firmato quel foglio, e hai promesso, e non puoi tirarti indietro.
E quel pezzetto di carta, lo stesso che ti ha messo in quella situazione, ti strappa via senza battere ciglio.
È come un castello di sabbia.
Il bimbo usa una paletta presa in prestito per costruirlo, e magari ci mette tutto il pomeriggio.
E poi arriva il bambino che ha prestato la paletta, e in un secondo distrugge il castello, con la stessa paletta con il quale era stato costruito.
Ok é una metafora assurda, ma ci sta lo stesso.
Il senso é quello!
Insomma, ci sono volte che veramente maledici l´aereo che DEVI prendere, non hai scelta.
Ma ce ne sono altre che non vedi l´ora.
Tornare a casa. Rivedere tutti i miei amici. Non avere bisogno della birra per divertirsi.
Capire davvero quello che dicono.
Rivedere le montagne.
Il mio letto italiano.
Il cibo italiano, quello vero.
Tante cose, che ti fanno tornare voglia di prendere l´aereo.
Ma poi guardi a quello che hai qui e ci ripensi. E poi ti dispiace che hai solo 95 giorni.
E poi maledici l´aereo, e poi succede qualcosa che ti fa venire di nuovo voglia di andartene.
E sí, e no, e si ,e no, e si ,e no.
Non é indecisione, é lotta.
Perché tutt´e due le chiami "casa", tutt´e due le chiami famiglie, tutt´e due sono familiari.
E improvvisamente ti ritrovi divisa a metá.
É quell´orribile momento in cui vorresti essere in due posti allo stesso momento.
martedì 27 marzo 2012
martedì 20 marzo 2012
Forår......Dolce primavera!
che dire sulla primavera in Danimarca...
in realtá é appena iniziata!!
Ma dovevo scrivere qualcosa a proposito, per due motivi:
1. Perché ieri é stato il primo giorno di vero sole (quello con il cielo azzurro) dall´inizio dell´inverno!!!
Cioé vi rendete conto, io sono rimasta avvolta nella nebbia per tipo 3-4 mesi!
ok, ogni tanto non c´era nebbia... pioveva!..... e se non pioveva......tranquilli che il sole in qualche modo non si vedeva!
2. Google lo dice: 20-03-2012.........primo giorno di primavera!
non mi potevo tirare indietro!
Quindi, é iniziata ufficialmente la primavera, e a me é venuto un raffreddore, com´é d´obbligo ad ogni cambio di stagione.
I fiori non ci sono ancora (ma ci spero vivamente), e il sole fa capolino ogni tanto, piano piano.
Le previsioni dicono che fará molto piú caldo prossimamente e si sente: da dolci -10 gradi siamo passati a +10!
Che dire, mi sembra di essere uno di quei presentatori del meteo durante il telegiornale...
"Per martedí il tempo migliorerá, portando la temperatura a + 10 gradi su tutta la penisola!"
Bene, ora che ho fatto la previsione meteo (decidete voi se italiana o danese) non so piú che cosa dire
"IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIH" (immaginarsi un sorriso a 378 denti, preeggooo...!)
..e poi che la gente non mi venga a dire che non sono simpatica! muhahah!
comunque, con l´arrivo della primavera inizio pure a fare un pochettino di sport!
con un´amica brasiliana!
e andiamo a giocare a calcio!
BrasileVSItalia.... spændende! (emozionante!)
ed é anche un´ottima occasione per fare un pó di moto: con la scusa che era inverno, faceva freddo, era tutto nuovo etc, non ho mai iniziato uno sport!...e mi vergogno a dire quanto peso...!!
Riassumendo la primavera porta...:
1. SOOLLLEEEEEE!!! Dio Gratiassss!!
2. costrizione a fare sport...!
3...3....3..........non mi viene in mente niente, ma va bene lo stesso! ("IIIIIIIIH!"..indovinate cosa dovete immaginare!)
in realtá é appena iniziata!!
Ma dovevo scrivere qualcosa a proposito, per due motivi:
1. Perché ieri é stato il primo giorno di vero sole (quello con il cielo azzurro) dall´inizio dell´inverno!!!
Cioé vi rendete conto, io sono rimasta avvolta nella nebbia per tipo 3-4 mesi!
ok, ogni tanto non c´era nebbia... pioveva!..... e se non pioveva......tranquilli che il sole in qualche modo non si vedeva!
2. Google lo dice: 20-03-2012.........primo giorno di primavera!
non mi potevo tirare indietro!
Quindi, é iniziata ufficialmente la primavera, e a me é venuto un raffreddore, com´é d´obbligo ad ogni cambio di stagione.
I fiori non ci sono ancora (ma ci spero vivamente), e il sole fa capolino ogni tanto, piano piano.
Le previsioni dicono che fará molto piú caldo prossimamente e si sente: da dolci -10 gradi siamo passati a +10!
Che dire, mi sembra di essere uno di quei presentatori del meteo durante il telegiornale...
"Per martedí il tempo migliorerá, portando la temperatura a + 10 gradi su tutta la penisola!"
Bene, ora che ho fatto la previsione meteo (decidete voi se italiana o danese) non so piú che cosa dire
"IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIH" (immaginarsi un sorriso a 378 denti, preeggooo...!)
..e poi che la gente non mi venga a dire che non sono simpatica! muhahah!
comunque, con l´arrivo della primavera inizio pure a fare un pochettino di sport!
con un´amica brasiliana!
e andiamo a giocare a calcio!
BrasileVSItalia.... spændende! (emozionante!)
ed é anche un´ottima occasione per fare un pó di moto: con la scusa che era inverno, faceva freddo, era tutto nuovo etc, non ho mai iniziato uno sport!...e mi vergogno a dire quanto peso...!!
Riassumendo la primavera porta...:
1. SOOLLLEEEEEE!!! Dio Gratiassss!!
2. costrizione a fare sport...!
3...3....3..........non mi viene in mente niente, ma va bene lo stesso! ("IIIIIIIIH!"..indovinate cosa dovete immaginare!)
lunedì 12 marzo 2012
Promessa.
Sono riapparsa improvvisamente in Danimarca! Sono stata una settimana in gita scolastica a Vienna, ed é stato bellissimo, ma ragazzi, 22 ora di viaggio andata e 22 ritorno in treno sono pesantine.........!
Comunque sono tornata, carichissima! e mi sono giá lanciata a capofitto nella vita di Ringkøbing.
Probabilmente una buona parte la fa la primavera che si avvicina, e la cosa mi rende euforica! È stato senza dubbio un inverno lungo.. Oppure, sono cosí piena di voglia di fare perché a casa é arrivata una lettera.
Sono 10 fogli che parlao solo ed esclusivamente dei "tuoi ultimi 3 mesi e mezzo in Danimarca" e del "tuo ritorno a casa".
Ci ho messo un´ora e mezza prima di trovare la forza di leggere.
E quindi é ufficiale: per la gioia di tutti i miei cari, il 4 luglio sono ufficialmente in Italia.
E quindi ieri sera ho deciso: non mi interessa nulla, non mi curo piú di quelli a cui sto antipatica, dei ragazzi indecisi, di quelli che mi evitano.
Io ho 3 mesi e mezzo e chissá quando ritorneró. Perció me li vivró al massimo, lo giuro.
E dopo questa promessa che mi sono fatta sono partita con la marcia inserita, e mi diverto.. ragazzi quando ci vuole ci vuole per davvero!
Comunque sono tornata, carichissima! e mi sono giá lanciata a capofitto nella vita di Ringkøbing.
Probabilmente una buona parte la fa la primavera che si avvicina, e la cosa mi rende euforica! È stato senza dubbio un inverno lungo.. Oppure, sono cosí piena di voglia di fare perché a casa é arrivata una lettera.
Sono 10 fogli che parlao solo ed esclusivamente dei "tuoi ultimi 3 mesi e mezzo in Danimarca" e del "tuo ritorno a casa".
Ci ho messo un´ora e mezza prima di trovare la forza di leggere.
E quindi é ufficiale: per la gioia di tutti i miei cari, il 4 luglio sono ufficialmente in Italia.
E quindi ieri sera ho deciso: non mi interessa nulla, non mi curo piú di quelli a cui sto antipatica, dei ragazzi indecisi, di quelli che mi evitano.
Io ho 3 mesi e mezzo e chissá quando ritorneró. Perció me li vivró al massimo, lo giuro.
E dopo questa promessa che mi sono fatta sono partita con la marcia inserita, e mi diverto.. ragazzi quando ci vuole ci vuole per davvero!
lunedì 20 febbraio 2012
Svezia e Danimarca
Premetto che non so perché sto scrivendo quest post, semplicemente non ho nulla da fare e sono stata da poco in Svezia. Oppure ho voglia di spettegolare, decidete voi!
Tra Svezia e Danimarca ho scoperto che c´é un rapporto molto particolare.
Sono vicini di casa. E come tutti i buoni vicini, ce n´é uno insopportabile e noioso, e l´altro che subisce.
E viceversa! Insomma in generale non si amano.
I danesi prendono tantissimo in giro gli svedesi, facendo il "versaccio" dello svedese (se i danesi parlano con una patata in bocca, gli svedesi parlano con una patata in bocca e il naso tappato...immaginate!), mentre gli svedesi sono letteralmente divisi in due..
La parte "sud", il "naso" della Svezia, dove c´é Malmö, si sente piú danese che svedese, ADORA la Danimarca, e vorrebbe farne parte:tanto é talmente lontana da Stoccolma e cosí vicina a Copenhagen che nessuno se ne accorgerebbe. Ci sono persino danesi che hanno la casa a Malmö, e vanno al lavoro a Copenhagen. E intanto la Danimarca intera prende per il culo quella zona svedese cosí tanto da distruggere la poca autostima degli svedesi di quella zona.
La parte "nord", dove c´é Stoccolma, ODIA la Danimarca, e a mio parere c´ha pure ragione: hanno fatto parte del regno danese per anni, e sono sempre stati trattati malissimo, si sono guadagnati la libertá, e vengono tutt´ora presi in giro. Come se non bastasse, la parte sud del paese si venderebbe per un soldo bucato (non é una metafora) per far parte di quell´odiatissimo sputo di terra.
La Danimarca da parte sua se la ride della grossa!
Ama le barzallette sugli svedesi, e qualsiasi cosa faccia cattiva ironia di loro.
Il mio parere in tutto questo casino é che hanno tutti un pochettino di ragione: il nordSvezia a odiare la Danimarca, il sudSvezia ad amarla, e la Danimarca a ridersela.
Peró, sono anche tutti e tre un pochettino nel torto: il nordSvezia potrebbe farsi sentire un pochettino di piú al sud, giusto per diffondere un pó di patriottismo e non spezzettarsi; il sudSvezia é proprio stupido ad amare la Danimarca mentre questa la prende in giro; e la Danimarca potrebbe ridere sottovoce...
Come si vede dalle FANTASTICHE foto che ho messo, Malmö é molto piú vicina a Copenhagen rispetto che a Stoccolma, perció la parte "sud" (é quella che ho colorato in grigio nella foto qui accanto) un pochettino giustificata.
Tra Svezia e Danimarca ho scoperto che c´é un rapporto molto particolare.
Sono vicini di casa. E come tutti i buoni vicini, ce n´é uno insopportabile e noioso, e l´altro che subisce.
E viceversa! Insomma in generale non si amano.
I danesi prendono tantissimo in giro gli svedesi, facendo il "versaccio" dello svedese (se i danesi parlano con una patata in bocca, gli svedesi parlano con una patata in bocca e il naso tappato...immaginate!), mentre gli svedesi sono letteralmente divisi in due..
La parte "sud", il "naso" della Svezia, dove c´é Malmö, si sente piú danese che svedese, ADORA la Danimarca, e vorrebbe farne parte:tanto é talmente lontana da Stoccolma e cosí vicina a Copenhagen che nessuno se ne accorgerebbe. Ci sono persino danesi che hanno la casa a Malmö, e vanno al lavoro a Copenhagen. E intanto la Danimarca intera prende per il culo quella zona svedese cosí tanto da distruggere la poca autostima degli svedesi di quella zona.La parte "nord", dove c´é Stoccolma, ODIA la Danimarca, e a mio parere c´ha pure ragione: hanno fatto parte del regno danese per anni, e sono sempre stati trattati malissimo, si sono guadagnati la libertá, e vengono tutt´ora presi in giro. Come se non bastasse, la parte sud del paese si venderebbe per un soldo bucato (non é una metafora) per far parte di quell´odiatissimo sputo di terra.
La Danimarca da parte sua se la ride della grossa!
Ama le barzallette sugli svedesi, e qualsiasi cosa faccia cattiva ironia di loro.
Il mio parere in tutto questo casino é che hanno tutti un pochettino di ragione: il nordSvezia a odiare la Danimarca, il sudSvezia ad amarla, e la Danimarca a ridersela.
Peró, sono anche tutti e tre un pochettino nel torto: il nordSvezia potrebbe farsi sentire un pochettino di piú al sud, giusto per diffondere un pó di patriottismo e non spezzettarsi; il sudSvezia é proprio stupido ad amare la Danimarca mentre questa la prende in giro; e la Danimarca potrebbe ridere sottovoce...
Come si vede dalle FANTASTICHE foto che ho messo, Malmö é molto piú vicina a Copenhagen rispetto che a Stoccolma, perció la parte "sud" (é quella che ho colorato in grigio nella foto qui accanto) un pochettino giustificata.
lunedì 6 febbraio 2012
Un´altra genialitá firmata DK!
Questo post merita particolarmente, perché racconto di quello che faccio, mentre lo sto facendo.
Ma perché si capisca da qui in poi devo raccontare tutto dall´inizio.....
LANCIERS
Io amo questa parola.
Allora, dovete mischiare un ballo di gala, carnevale, una scuola, un pizzico di ´800, e soprattutto i danesi, e avrete un fantastico Lanciers!
Tanto per essere piú precisi: é una festa, che di base serve per far divertire e distrarre quelli dell´ultimo anno (terzo) perché hanno gli esami, e che si devono vestire proprio da galá, quindi: vestiti lunghi ed eleganti e smoking!
Poi ci sono quelli del primo anno! i "piccolini"! e che vengono, ma si vestono normali perché la festa non é per loro, ma sono stati invitati un pó per pietá.
E primi ma non ultimi, i "mediani", quelli del secondo anno. Tra cui io. Ci dobbiamo vestire da "carnevale", insomma dobbiamo scegliere dei vestiti divertenti, giusto per mettere un pó di allegria.
E dobbiamo scegliere il "costume" (chiamiamolo cosí), per QUADRIGLIA.
Cos´é una quadriglia?? ..e qui entra in gioco il "pizzico di ´800 appena citato.
Provate a immaginare, in uno di quei film ambientati nell´800, in cui ci sono quei balli sontuosi e a coppie. Adesso prendete 4 coppie dal mucchio, disponetele a quadrato e fategli fare figure di ballo insieme: otterrete una quadriglia.
Questo implica che anche io ho il mio cavaliere, che non ho scelto, e che non mi ha scelto (solo quelli di terza si "scelgono" da soli) perché per primo e secondo anno i prof scelgono all´interno della classe. E a me é capitato uno sfigato un pó bruttino.
Indovinate qual´é il tema della nostra quadriglia??
API&FIORI! YEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEH!
Ma sííí, tanto é per divertirsi! ..giusto?..
Comunque adoro questa cosa.... un´altra genialitá firmata DK!
Bene, finita l´introduzione!
Adesso arriviamo al presente: domani c´é la festa, e non c´é lezione normale infatti andremo tutti al centro sportivo Rofi qui vicino e a gruppi faremo diverse attivitá.
Questo significa 6 ore di ginnastica! SEI! se non pubblicheró mai questo post saprete perché!
E poi, a casa per vestirsi da fiori e di nuovo al gymnasium per l´atteso Lanciers!
06-02-2012:
Ci ho messo un pó per raccontare la fine di tutto ció, ma eccomi di nuovo..
Intanto la festa é stata il 3 febbraio.
Io ero un dolcissimo e fantastico fiorellino lilla, e le altre dame erano un fiorellino banco e uno rosso, eravamo proprio belle. la quarta dama in realtá per un problema si é vestita da ape che era il costume dell´uomo.
Il mio uomo invece, non aveva proprio il costume.
Alle 18.45, dopo il discorso del preside, abbiamo iniziato a mangiare. C´erano tavoli ovunque, nella hall, in biblioteca, e nella sala da danza. Eravamo 800 e qualcosa -un numero emorme per gli standard di qua, il che fa ridere, perché solo gli studenti nella mia scuola in Italia sono circa 900, e sono pochi..
C´erano le ragazze e ragazzi del terzo anno che erano fantastici: i ragazzi con smoking, le ragazze con acconciature complicate e vestiti superlativi, proprio da Gala.
Qualcuna tra vestito e acconciatura ha speso circa 50000 corone, cioé 7.142 euro.
Anche quelli del secondo anno erano fantastici: oltre alla mia quadriglia, c´erano uomini e donne tirolesi, chimici pazzi, contadini, ciclisti, africani nudi,...
Un vero carnevale.
Quelli del primo erano vestiti normali.
Hanno iniziato, dopo cena, i ragazzi del terzo anno hanno ballato da soli il Lanciers, cioé cinque serie di circa 3-4 minuti ciascuno di una danza tra quattro coppie.
È difficile da spiegare, per cui ecco i video del ballo.
Ma perché si capisca da qui in poi devo raccontare tutto dall´inizio.....
LANCIERS
Io amo questa parola.
Allora, dovete mischiare un ballo di gala, carnevale, una scuola, un pizzico di ´800, e soprattutto i danesi, e avrete un fantastico Lanciers!
Tanto per essere piú precisi: é una festa, che di base serve per far divertire e distrarre quelli dell´ultimo anno (terzo) perché hanno gli esami, e che si devono vestire proprio da galá, quindi: vestiti lunghi ed eleganti e smoking!
Poi ci sono quelli del primo anno! i "piccolini"! e che vengono, ma si vestono normali perché la festa non é per loro, ma sono stati invitati un pó per pietá.
E primi ma non ultimi, i "mediani", quelli del secondo anno. Tra cui io. Ci dobbiamo vestire da "carnevale", insomma dobbiamo scegliere dei vestiti divertenti, giusto per mettere un pó di allegria.
E dobbiamo scegliere il "costume" (chiamiamolo cosí), per QUADRIGLIA.
Cos´é una quadriglia?? ..e qui entra in gioco il "pizzico di ´800 appena citato.
Provate a immaginare, in uno di quei film ambientati nell´800, in cui ci sono quei balli sontuosi e a coppie. Adesso prendete 4 coppie dal mucchio, disponetele a quadrato e fategli fare figure di ballo insieme: otterrete una quadriglia.
Questo implica che anche io ho il mio cavaliere, che non ho scelto, e che non mi ha scelto (solo quelli di terza si "scelgono" da soli) perché per primo e secondo anno i prof scelgono all´interno della classe. E a me é capitato uno sfigato un pó bruttino.
Indovinate qual´é il tema della nostra quadriglia??
API&FIORI! YEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEH!
Ma sííí, tanto é per divertirsi! ..giusto?..
Comunque adoro questa cosa.... un´altra genialitá firmata DK!
Bene, finita l´introduzione!
Adesso arriviamo al presente: domani c´é la festa, e non c´é lezione normale infatti andremo tutti al centro sportivo Rofi qui vicino e a gruppi faremo diverse attivitá.
Questo significa 6 ore di ginnastica! SEI! se non pubblicheró mai questo post saprete perché!
E poi, a casa per vestirsi da fiori e di nuovo al gymnasium per l´atteso Lanciers!
06-02-2012:
Ci ho messo un pó per raccontare la fine di tutto ció, ma eccomi di nuovo..
Intanto la festa é stata il 3 febbraio.
Io ero un dolcissimo e fantastico fiorellino lilla, e le altre dame erano un fiorellino banco e uno rosso, eravamo proprio belle. la quarta dama in realtá per un problema si é vestita da ape che era il costume dell´uomo.
Il mio uomo invece, non aveva proprio il costume.
Alle 18.45, dopo il discorso del preside, abbiamo iniziato a mangiare. C´erano tavoli ovunque, nella hall, in biblioteca, e nella sala da danza. Eravamo 800 e qualcosa -un numero emorme per gli standard di qua, il che fa ridere, perché solo gli studenti nella mia scuola in Italia sono circa 900, e sono pochi..
C´erano le ragazze e ragazzi del terzo anno che erano fantastici: i ragazzi con smoking, le ragazze con acconciature complicate e vestiti superlativi, proprio da Gala.
Qualcuna tra vestito e acconciatura ha speso circa 50000 corone, cioé 7.142 euro.
Anche quelli del secondo anno erano fantastici: oltre alla mia quadriglia, c´erano uomini e donne tirolesi, chimici pazzi, contadini, ciclisti, africani nudi,...
Un vero carnevale.
Quelli del primo erano vestiti normali.
Hanno iniziato, dopo cena, i ragazzi del terzo anno hanno ballato da soli il Lanciers, cioé cinque serie di circa 3-4 minuti ciascuno di una danza tra quattro coppie.
È difficile da spiegare, per cui ecco i video del ballo.
Dopodiché siamo entrati noi, il carnevale in persona, e abbiamo ballato con quelli del primo e terzo anno.
Poi il terzo anno ha ballato il valzer da solo. È stato davvero particolare da vedere.
Alla fine dei balli, il preside ha detto altre due parole e poi é stata festa! È venuta una band a suonare, e suonavano davvero bene. Ce ne erano tanti ubriachi di champagne e vino, ed é stato davvero memorabile. All´entrata era stato allestito un tavolo con frutta, caffé, thé, e cioccolata, per creare un pó di "hygge", coloro che hanno seguito il mio blog sanno cos´é.
Ce da dire che l´organizzazione é stata fantastica: all´entrata, all´inizio della serata, su un tavolo, sedevano 4 rgazzi a riprendere i biglietti per poter entrare.
I tavoli erano sparsi in tutta la scuola, e poiché il preside parlava mentre tutti erano seduti a tavola, era stata messa una telecamera dove avrebbe parlato il preside, e quella telecamera collegata ai proiettori nelle stanze dove c´erano i tavoli.
Piuttosto incredibile.
La festa é finita intorno a mezzanotte e mezza, e alcuni sono andati a casa, altri hanno continuato la festa giú in cittá.
È stata veramente un´esperienza nell´esperienza, e visto che probabilmente non lo rifaró mai piú, sono felicissima di averlo fatto!!
martedì 17 gennaio 2012
AHAHAHAHAHAH....no!
Questo post l´ho intitolato in queso fantastico e assolutament funnyssimo modo perché nel giro di due settimane mi sono capitate un sacco di situazioni del tipo "ahahahahah..no!"
Per essere piú chiari, il famosissimo "ahahahahah.. no!" lo uso solo in casi assolutamente speciali, e irripetibili di ""ironia"" (notare le doppie virgolette).
Ma prima chiariamoci:
I danesi, come tutti i popoli, ha il suo tipo di umorismo, che non é quello serioso degli inglesi, ma lontano anni luce da quello italiano.
L´umorismo danese é del tipo "io sono il meglio". Cioé i danesi ADORANO fare battutte assolutamente senza senso sugli svedesi, e li prendono continuamente in giro per la loro parlata.
Copio qui sotto una barzelletta danese tradotta in italiano che ho trovato sul web.
"Norvegia era tranquillamente seduto nella sua comoda poltrona davanti ad uno scoppiettante fuocherello. Un libro in mano, una tazza fumante alla sua destra e la mente concentrata nella lettura, lasciando il resto del mondo fuori dalla porta della sua abitazione invernale.
All’esterno vi era solo un paesaggio innevato, illuminato da una bellissima luna piena. Forse tra qualche settimana sarebbe riuscito a vedere l’aurora boreale che amava fin dai tempi più antichi.
Girò l’ennesima pagina del volume.
Il silenzio della notte, però, venne improvvisamente rotto da dei rumori ovattati provenienti da fuori.
Qualcuno si sta avvicinando, pensò Norvegia riconoscendo il suono tipico di chi sta camminando nella neve fresca.
Il rumore di quei passi pesanti si avvicinò sempre di più.
Il ragazzo appoggiò il libro accanto a sé. Le mani appoggiate ai braccioli della poltrona, il corpo leggermente proteso in avanti, pronto a scattare nel caso si trattasse di una minaccia.
I passi si fermarono a poca distanza da casa sua. Probabilmente lo sconosciuto si era arrestato davanti alla porta d’ingresso.
Adesso Norvegia riusciva a udire che la persona aveva il fiatone e respirava affannosamente per la fatica di aver camminato tanto.
Aveva le orecchie aperte, il norvegese, alla disperata ricerca di captare qualche altra cosa.Niente. Adesso non si udiva più alcun suono. Ma sapeva che qualcosa stava per accadere, qualcosa di tremendamente brutto e traumatizzante che avrebbe rovinato la sua idilliaca serata nello chalet in montagna. Riusciva a percepirlo chiaramente.
E fu così, infatti.
D’un tratto la porta della casa si aprì di scatto mostrando il tanto –indesiderato- ospite, che altri non era che Danimarca.
«Norvegia!» lo salutò con entusiasmo, addentrandosi nella stanza senza che l’altro lo invitasse a entrare.
Dopo un momento di perplessità, impassibilmente ma con un pizzico di ostilità nella voce, chiese: «E tu che accidenti ci fai qui?»
L’altro lo guardo con un sorriso luminoso, come se non attendesse altro.
«Mi hanno appena raccontato una barzelletta sugli svedesi, fa morir dal ridere!»
«Non mi interessa.»
«Ma ti assicuro che è diverte. Sono certo che farà ridere persino te!»
«Ho detto di no.»
«Ma…»
«Non mi hai capito, forse?» questa volta si percepiva bene che Norvegia non sembrava in vena di compromessi. Lo guardava con quegli occhi vuoti ma dotati di una grande capacità di persuasione che rasentava la minaccia, una caratteristica che amava usare su chi gli risultava antipatico. Peccato che con Danimarca non funzionasse quasi mai.
Infatti, anche questa volta, non riuscì a farlo desistere.
Il ragazzo era lì. In piedi davanti alla soglia, la porta dimenticata aperta permettendo al vento di entrare e scompigliarli i capelli biondi in modo scenografico. Gli occhi azzurri erano diventati grandi e appena lucidi, la bocca era incurvata tristemente verso il basso e sembrava uno di quei bambini a cui i genitori gli hanno appena negato un giocattolo.
Poche persone sarebbero potute resistere ad una tale espressione, un misto tra un cucciolo abbandonato e un cherubino triste. Immagine straziante a cui non si poteva negare più nulla.
Norvegia la considerava, invece, solo una faccia da scemo.
Però sapeva che a questo punto Danimarca non se ne sarebbe più andato, forse sarebbe stato meglio assecondarlo – giusto quelle volta – e così, con fare rassegnato, gli concesse con un cenno della testa di iniziare a raccontare.
«Sul serio?» chiese entusiasta Danimarca.
«Sì, sul serio. Ma sbrigati che ho di meglio da fare»
«Allora... Ci sono questi due svedesi che arrivano a Copenhagen e…» ma all'improvviso Danimarca scoppiò a ridere fragorosamente. «No, aspetta. Ok, ricomincio: ci sono questi due svedesi che…» anche questa volta non riuscì a terminare la frase, troppo scosso dalle forti risa che non riusciva a trattenere. Stava addirittura piangendo.
«Si può sapere che hai da ridere?» chiese a questo punto Norvegia, ormai infastidito.
«È che fa troppo ridere, Nor. Troppo.» e infatti ricominciò a ridere, tenendosi una mano sullo stomaco e una su un mobile accanto a lui, troppo debole per reggersi in piedi."
E con questa assolutamente esilerante barzelletta i danesi si pisciano addosso.
commento:
AHAHAHAHAHAH....no! cioé come si fa a ridere di una cosa del genere??
Comunque, questo é l´umorismo danese. Adesso che avete capito che aria tira qui al nord vi racconto!
Primo avvenimento:
Da una settimana ho iniziato a lavorare in una scuola materna come volontariato (non sono masochista, é l´unico modo che ho per non fare gli esami in danese a fine anno), e io, adorando i bambini, ho iniziato subito a divertirmi un sacco.
Ovviamente, con babini di 5 anni l´inglese non funziona, quindi parlavo (meglio: provavo a parlare) il poco danese che so.
Ieri, dopo scuola sono andata, e una bella bimba bionda, di quelle che dici "questa da grande fa la modella", mi si avvicina e mi dice: " Hvor kommer du fra?" (=da dove vieni?) , io: "dall´Italia, perché?" (in danese ovviamente)
lei..........:" Ah ecco peché non ti capiamo quando parli!"
....avete presente la terra che vi sprofonda sotto i piedi?....
lo sforzo di imparare una lingua per sei mesi, come se avessi sempre una patata in bocca per pronunciarle, e arriva una bambina di cinque anni e ti butta giú tutto nel giro di un nano-secondo.
Ovviamente l´insegnate che era vicino a noi e ha sentito, si é messa a ridere.
Mentre a me veniva da piangere...!!!!!!!!!!!
Da odiarla profondamente. Segnata nella lista nera.
Non la bimba poveretta, ma l´insegnate!!! ma scusa imparalo tu l´italiano, poi ti vengo lí e ti dico che non capisco nulla, voglio vedere se ridi...
e questa piegata in due:AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH..no!!!
Secondo avvenimento:
La Danimarca é l´unico paese della UE che inizia con la D, e un pó da questo, un pó dal fatto che "il nonno del nonno del mio triszio di quarto grado era vichingo, quindi lo sono anche io!", si gasano un sacco.
E soprattutto quando parlano in dialetto (mi riferisco al VestJutland, perché non ho mai sentito il dialetto da altre parti) si sentono un misto tra vichinghi orgogliosi e potenti e contadinotti.
Capite bene che il mix é assoluntamente terribile.
In questa situazione mi sono trovata ad una festa: ero li con altri 4 amici e avevano iniziato a parlare in Jysk (dialetto dello jutland) da ubriachi. Non ho capito una parola, ovviamente, e c´erano questi che ridevano e non afferravo il perché (da ubriachi la parlata accellera).
Mi pare parlassero della birra, che in quel posto non era il massimo, ma ridendo continuavano a bere.
E va bene, mi ci sono abituata: trincano qualsiasi cosa, pur di ubriacarsi, giuro.
Quindi tutto normale, il discorso, era ancora quello.
Improvvisamente uno di loro viene fuori dicendo:
"Den øl stinker, men du drikke den samme øl fordi er vikingerne!"
e tutti giú a ridere....
io ci sono rimasta un pó cosí perché avevo capito la frase "Questa birra fa schifo, ma tu bevila lo stesso perché é vichinga!".................ma ditemi dove sta il senso!!!
e quindi....
AHAHAHAHAH...no!
Terzo avvenimento:
In realtá non c´é un terzo avvenimento, ma non c´é due senza tre dico io!!
Comunque come dice il saggio....
"Se avete voglia di ridere, NON andate in Danimarca!"
Per essere piú chiari, il famosissimo "ahahahahah.. no!" lo uso solo in casi assolutamente speciali, e irripetibili di ""ironia"" (notare le doppie virgolette).
Ma prima chiariamoci:
I danesi, come tutti i popoli, ha il suo tipo di umorismo, che non é quello serioso degli inglesi, ma lontano anni luce da quello italiano.
L´umorismo danese é del tipo "io sono il meglio". Cioé i danesi ADORANO fare battutte assolutamente senza senso sugli svedesi, e li prendono continuamente in giro per la loro parlata.
Copio qui sotto una barzelletta danese tradotta in italiano che ho trovato sul web.
"Norvegia era tranquillamente seduto nella sua comoda poltrona davanti ad uno scoppiettante fuocherello. Un libro in mano, una tazza fumante alla sua destra e la mente concentrata nella lettura, lasciando il resto del mondo fuori dalla porta della sua abitazione invernale.
All’esterno vi era solo un paesaggio innevato, illuminato da una bellissima luna piena. Forse tra qualche settimana sarebbe riuscito a vedere l’aurora boreale che amava fin dai tempi più antichi.
Girò l’ennesima pagina del volume.
Il silenzio della notte, però, venne improvvisamente rotto da dei rumori ovattati provenienti da fuori.
Qualcuno si sta avvicinando, pensò Norvegia riconoscendo il suono tipico di chi sta camminando nella neve fresca.
Il rumore di quei passi pesanti si avvicinò sempre di più.
Il ragazzo appoggiò il libro accanto a sé. Le mani appoggiate ai braccioli della poltrona, il corpo leggermente proteso in avanti, pronto a scattare nel caso si trattasse di una minaccia.
I passi si fermarono a poca distanza da casa sua. Probabilmente lo sconosciuto si era arrestato davanti alla porta d’ingresso.
Adesso Norvegia riusciva a udire che la persona aveva il fiatone e respirava affannosamente per la fatica di aver camminato tanto.
Aveva le orecchie aperte, il norvegese, alla disperata ricerca di captare qualche altra cosa.Niente. Adesso non si udiva più alcun suono. Ma sapeva che qualcosa stava per accadere, qualcosa di tremendamente brutto e traumatizzante che avrebbe rovinato la sua idilliaca serata nello chalet in montagna. Riusciva a percepirlo chiaramente.
E fu così, infatti.
D’un tratto la porta della casa si aprì di scatto mostrando il tanto –indesiderato- ospite, che altri non era che Danimarca.
«Norvegia!» lo salutò con entusiasmo, addentrandosi nella stanza senza che l’altro lo invitasse a entrare.
Dopo un momento di perplessità, impassibilmente ma con un pizzico di ostilità nella voce, chiese: «E tu che accidenti ci fai qui?»
L’altro lo guardo con un sorriso luminoso, come se non attendesse altro.
«Mi hanno appena raccontato una barzelletta sugli svedesi, fa morir dal ridere!»
«Non mi interessa.»
«Ma ti assicuro che è diverte. Sono certo che farà ridere persino te!»
«Ho detto di no.»
«Ma…»
«Non mi hai capito, forse?» questa volta si percepiva bene che Norvegia non sembrava in vena di compromessi. Lo guardava con quegli occhi vuoti ma dotati di una grande capacità di persuasione che rasentava la minaccia, una caratteristica che amava usare su chi gli risultava antipatico. Peccato che con Danimarca non funzionasse quasi mai.
Infatti, anche questa volta, non riuscì a farlo desistere.
Il ragazzo era lì. In piedi davanti alla soglia, la porta dimenticata aperta permettendo al vento di entrare e scompigliarli i capelli biondi in modo scenografico. Gli occhi azzurri erano diventati grandi e appena lucidi, la bocca era incurvata tristemente verso il basso e sembrava uno di quei bambini a cui i genitori gli hanno appena negato un giocattolo.
Poche persone sarebbero potute resistere ad una tale espressione, un misto tra un cucciolo abbandonato e un cherubino triste. Immagine straziante a cui non si poteva negare più nulla.
Norvegia la considerava, invece, solo una faccia da scemo.
Però sapeva che a questo punto Danimarca non se ne sarebbe più andato, forse sarebbe stato meglio assecondarlo – giusto quelle volta – e così, con fare rassegnato, gli concesse con un cenno della testa di iniziare a raccontare.
«Sul serio?» chiese entusiasta Danimarca.
«Sì, sul serio. Ma sbrigati che ho di meglio da fare»
«Allora... Ci sono questi due svedesi che arrivano a Copenhagen e…» ma all'improvviso Danimarca scoppiò a ridere fragorosamente. «No, aspetta. Ok, ricomincio: ci sono questi due svedesi che…» anche questa volta non riuscì a terminare la frase, troppo scosso dalle forti risa che non riusciva a trattenere. Stava addirittura piangendo.
«Si può sapere che hai da ridere?» chiese a questo punto Norvegia, ormai infastidito.
«È che fa troppo ridere, Nor. Troppo.» e infatti ricominciò a ridere, tenendosi una mano sullo stomaco e una su un mobile accanto a lui, troppo debole per reggersi in piedi."
E con questa assolutamente esilerante barzelletta i danesi si pisciano addosso.
commento:
AHAHAHAHAHAH....no! cioé come si fa a ridere di una cosa del genere??
Comunque, questo é l´umorismo danese. Adesso che avete capito che aria tira qui al nord vi racconto!
Primo avvenimento:
Da una settimana ho iniziato a lavorare in una scuola materna come volontariato (non sono masochista, é l´unico modo che ho per non fare gli esami in danese a fine anno), e io, adorando i bambini, ho iniziato subito a divertirmi un sacco.
Ovviamente, con babini di 5 anni l´inglese non funziona, quindi parlavo (meglio: provavo a parlare) il poco danese che so.
Ieri, dopo scuola sono andata, e una bella bimba bionda, di quelle che dici "questa da grande fa la modella", mi si avvicina e mi dice: " Hvor kommer du fra?" (=da dove vieni?) , io: "dall´Italia, perché?" (in danese ovviamente)
lei..........:" Ah ecco peché non ti capiamo quando parli!"
....avete presente la terra che vi sprofonda sotto i piedi?....
lo sforzo di imparare una lingua per sei mesi, come se avessi sempre una patata in bocca per pronunciarle, e arriva una bambina di cinque anni e ti butta giú tutto nel giro di un nano-secondo.
Ovviamente l´insegnate che era vicino a noi e ha sentito, si é messa a ridere.
Mentre a me veniva da piangere...!!!!!!!!!!!
Da odiarla profondamente. Segnata nella lista nera.
Non la bimba poveretta, ma l´insegnate!!! ma scusa imparalo tu l´italiano, poi ti vengo lí e ti dico che non capisco nulla, voglio vedere se ridi...
e questa piegata in due:AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH..no!!!
Secondo avvenimento:
La Danimarca é l´unico paese della UE che inizia con la D, e un pó da questo, un pó dal fatto che "il nonno del nonno del mio triszio di quarto grado era vichingo, quindi lo sono anche io!", si gasano un sacco.
E soprattutto quando parlano in dialetto (mi riferisco al VestJutland, perché non ho mai sentito il dialetto da altre parti) si sentono un misto tra vichinghi orgogliosi e potenti e contadinotti.
Capite bene che il mix é assoluntamente terribile.
In questa situazione mi sono trovata ad una festa: ero li con altri 4 amici e avevano iniziato a parlare in Jysk (dialetto dello jutland) da ubriachi. Non ho capito una parola, ovviamente, e c´erano questi che ridevano e non afferravo il perché (da ubriachi la parlata accellera).
Mi pare parlassero della birra, che in quel posto non era il massimo, ma ridendo continuavano a bere.
E va bene, mi ci sono abituata: trincano qualsiasi cosa, pur di ubriacarsi, giuro.
Quindi tutto normale, il discorso, era ancora quello.
Improvvisamente uno di loro viene fuori dicendo:
"Den øl stinker, men du drikke den samme øl fordi er vikingerne!"
e tutti giú a ridere....
io ci sono rimasta un pó cosí perché avevo capito la frase "Questa birra fa schifo, ma tu bevila lo stesso perché é vichinga!".................ma ditemi dove sta il senso!!!
e quindi....
AHAHAHAHAH...no!
Terzo avvenimento:
In realtá non c´é un terzo avvenimento, ma non c´é due senza tre dico io!!
Comunque come dice il saggio....
"Se avete voglia di ridere, NON andate in Danimarca!"
martedì 10 gennaio 2012
Ti accorgi di essere in Danimarca se.... (o anche "processo di danesizzazione")
É veramente tanto che non scrivo nulla, ma questo perché non mi é successo nulla di particolare.
Oggi per caso ho trovato un post in un´altro blog, che diceva:
"Stai invecchiando se..."
E a seguire un elenco di punti ironici sulla giovinezza "sbandata" e la vecchiaia "rincoglionita".
Non so dire perché ma questa cavolata mi ha fatto venire un´illuminazione!
Io qui in Danimarca sono straniera, come in Italia lo puó essere un danese; e si ha l´onone e l´onere di vedere le cose da un punto di vista diverso.
A volte puó essere positivo, perché si ha un´angolazione in piú nel modo di vedere le cose; ma puó anche essere negativo: si fa molta fatica a capire un punto di vista che non comprendiamo.
Per questo quindi facciamo un pó di ordine:
queste sono un pó dei segnali che mi fanno capire di non essere per nulla in Italia.....!
TI ACCORGI DI ESSERE IN DANIMARCA (da mooolto tempo) SE.........
1)....Inizi a sognare in danese
2)....Fai miscugli improbabili di parole, che sono un misto di danese e italiano (ex: FLYTTI, pochi capiranno)
3)....Non ti stupisci se gli adolescenti ti dicono "Non esco oggi -anche se é l´unica giornata di sole da 2 settimane e una persona normale ha un bisogno FISICO di scappare di casa per due ore- perché devo finire la partita a computer!"
4)....La parola "Hygge" ti fa illuminare gli occhi!
5)....È diventato normale vedere un businessman in giacca, cravatta, calzettoni bianchi e sandali
6)....Maledici con tutta te stessa/o il "mod vind" (=controvento)
7)....La tua espressione ha 2 sfumature:felice e inespressiva!
8)....Per rispondere al telefono la prima cosa che pronunci é il tuo nome, perché dire "pronto" fa strano...
9)....Ti sembra dovuto che andando dal parrucchiere, all´ospedale, o in qualsiasi ufficio pubblico ti offrano caffé e biscotti
10)...Non ti ricordi piú il sapore della pizzaaaa!!!!
11)...Sei assolutamente convinto al 1000% che la scuola danese sia la migliore al mondo
12)...Ti senti a tuo agio ad andare a scuola o in giro in tuta/pigiama
13)...Sei convinto che il mondo non andrebbe avanti se la regina e il governo danese non ci fossero
14)...Diventa normale veder sventolare bandiere danesi piú o meno ovunque
15)...Gridi "skål" ad ogni sorso perché non sai che altro dire!
16)...Non noti piú le innumerevoli pale eoliche che sono sparse in tutta la danimarca
17)...Diventa automatico toglierti le scarpe appena entrato in casa, invece di tenertele addosso e girare con quelle
18)...Non fai piú calcoli mentali assurdi per capire quanti euro sono 300 corone
19)...Misuri il tempo in SETTIMANE: vacanza la settimana 7, viaggio con la scuola la setimana 12...
20)...É normale che la scuola organizzi gite di una settimana in paesi stranieri almeno una volta all´anno, di cui tu paghi solo una parte
21)...Riesci a pronunciare parole come Rød grød med flode, oppure endoplasmatisk ratikulum
e con questo un povero italiano, sa che deve fare attenzione ai mille e piú pericoli di quest´(in)ospitale paese!
...processo di danesizzazione completato!
Oggi per caso ho trovato un post in un´altro blog, che diceva:
"Stai invecchiando se..."
E a seguire un elenco di punti ironici sulla giovinezza "sbandata" e la vecchiaia "rincoglionita".
Non so dire perché ma questa cavolata mi ha fatto venire un´illuminazione!
Io qui in Danimarca sono straniera, come in Italia lo puó essere un danese; e si ha l´onone e l´onere di vedere le cose da un punto di vista diverso.
A volte puó essere positivo, perché si ha un´angolazione in piú nel modo di vedere le cose; ma puó anche essere negativo: si fa molta fatica a capire un punto di vista che non comprendiamo.
Per questo quindi facciamo un pó di ordine:
queste sono un pó dei segnali che mi fanno capire di non essere per nulla in Italia.....!
TI ACCORGI DI ESSERE IN DANIMARCA (da mooolto tempo) SE.........
1)....Inizi a sognare in danese
2)....Fai miscugli improbabili di parole, che sono un misto di danese e italiano (ex: FLYTTI, pochi capiranno)
3)....Non ti stupisci se gli adolescenti ti dicono "Non esco oggi -anche se é l´unica giornata di sole da 2 settimane e una persona normale ha un bisogno FISICO di scappare di casa per due ore- perché devo finire la partita a computer!"
4)....La parola "Hygge" ti fa illuminare gli occhi!
5)....È diventato normale vedere un businessman in giacca, cravatta, calzettoni bianchi e sandali
6)....Maledici con tutta te stessa/o il "mod vind" (=controvento)
7)....La tua espressione ha 2 sfumature:felice e inespressiva!
8)....Per rispondere al telefono la prima cosa che pronunci é il tuo nome, perché dire "pronto" fa strano...
9)....Ti sembra dovuto che andando dal parrucchiere, all´ospedale, o in qualsiasi ufficio pubblico ti offrano caffé e biscotti
10)...Non ti ricordi piú il sapore della pizzaaaa!!!!
11)...Sei assolutamente convinto al 1000% che la scuola danese sia la migliore al mondo
12)...Ti senti a tuo agio ad andare a scuola o in giro in tuta/pigiama
13)...Sei convinto che il mondo non andrebbe avanti se la regina e il governo danese non ci fossero
14)...Diventa normale veder sventolare bandiere danesi piú o meno ovunque
15)...Gridi "skål" ad ogni sorso perché non sai che altro dire!
16)...Non noti piú le innumerevoli pale eoliche che sono sparse in tutta la danimarca
17)...Diventa automatico toglierti le scarpe appena entrato in casa, invece di tenertele addosso e girare con quelle
18)...Non fai piú calcoli mentali assurdi per capire quanti euro sono 300 corone
19)...Misuri il tempo in SETTIMANE: vacanza la settimana 7, viaggio con la scuola la setimana 12...
20)...É normale che la scuola organizzi gite di una settimana in paesi stranieri almeno una volta all´anno, di cui tu paghi solo una parte
21)...Riesci a pronunciare parole come Rød grød med flode, oppure endoplasmatisk ratikulum
e con questo un povero italiano, sa che deve fare attenzione ai mille e piú pericoli di quest´(in)ospitale paese!
...processo di danesizzazione completato!
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